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A volte, quando si è un grande scrittore, le parole vengono così in fretta che non si fa in tempo a scriverle... A volte. (Snoopy)
 

 Eventi in Second Life

IL PRESTIGIOSO PREMIO CHATWIN APPRODA SU SECOND LIFE – di Eva Balzarotti

 
Isola di Telecom 4, 10 settembre 2007 – In una bella serata di settembre su Second Life - sponsorizzato da Alice e Telecom – approda il Premio Chatwin–Camminando per il mondo dedicato ai reportage di viaggio, che vedrà il suo epilogo in first life a Genova dal 15 al 17 novembre 2007 e che da quest'anno si fregia di una nuova categoria: quella dedicata ai navigatori del metamondo.
I residenti di Second Life hanno infatti tempo fino al 31 ottobre per presentare 5 screenshot ad una giuria composta da giornalisti, accademici e professionisti del mondo del viaggio (QUI il bando di concorso).

Sono intervenuti per l'occasione Nicoletta Bartolini, appassionata di scrittura creativa, vincitrice del premio Chatwin 2006 sezione narrativa, oltre che di altri concorsi letterari, e content manager del sito www.tuttiscrittori.it (inworld elliy Writer) e il prof. Andrea Rossetti, docente di filosofia del diritto presso l’Università Milano Bicocca, direttore della rivista "Recensioni Filosofiche" e appassionato di nuove tecnologie e problematiche giuridiche correlate (inworld Andross Zabelin), che ha brevemente ricordato quali sono le motivazioni che spingono l'essere umano al viaggio e come le metodologie di tale esperienza siano radicalmente mutate negli ultimi due secoli.
I due sono, fra l’altro, membri della giuria di valutazione del concorso.

Il Premio Chatwin–Camminando per il mondo è dedicato alla figura di Bruce Chatwin, scrittore e fotografo tra i più importanti del Novecento la cui opera è incentrata in maniera fondamentale sul concetto di "viaggio" e "nomadismo" (ricordiamo, fra gli altri, "Cosa ci faccio qui?", 1989 e "Anatomia dell'irrequietezza", 1993); figlio di un ufficiale di marina inglese con la grande passione di camminare, Chatwin trova la maggiore realizzazione personale nella passione per il viaggio e spende la propria vita dedicando lunghi periodi alla scoperta di Afghanistan, Africa, Russia, Perù ed Europa.
Prematuramente scomparso nel 1989, la moglie – madrina del premio omonimo – lo ricorda con queste parole: "Bruce era troppe cose ed una vita sola non poteva bastargli"; egli stesso era solito dividere il mondo degli scrittori in due categorie: "ci sono quelli come me che sono paralizzati dal [domicilio], quelli per cui il domicilio fa tutt'uno con il proverbiale blocco dello scrittore" e poi ci sono tutti gli altri.

Proprio questo (peculiare) rapporto con il viaggio è chiamato ad una qualche interpretazione da parte dei partecipanti di Second Life, che hanno tempo fino al 31 ottobre prossimo per presentare alla giuria il loro concetto di viaggio espresso in immagini e racconti.

Se già nella Real Life il modo di viaggiare è radicalmente cambiato (come sottolineato in serata, un tempo ci volevano mesi per raggiungere la propria mèta e si aveva l'opportunità di osservare tutto ciò che il tragitto era in grado di offrire,riempiendo i luoghi di significato; oggi invece ci si chiude dentro la camera pressurizzata di un aereo e si tenta di dormire per smaltire il fuso orario, passando da un aeroporto ad un altro assolutamente identico), Second Life è in grado di stravolgere il concetto stesso di viaggio grazie alla opzione "teletrasporto", che annichilisce di fatto il percorso portandoci immediatamente alla mèta.
Che ne è allora dello spirito di indagine, di avventura? Che fine fanno quelle scoperte improvvisate, fatte andando altrove? E che dire dei viaggi senza mèta? Dello spirito nomade vero e proprio?
Il viaggio non si può ridurre al mero spostamento fisico, a una perdita di tempo: Second Life ci permette di viaggiare senza muoverci, di navigare all'interno della propria mente senza però rischiare di perderci nella sua solitudine poichè il metaverso è principalmente interazione e, quindi, condivisione.

Al fine di sottolineare e valorizzare questo spirito di avventura, di curiosità e voglia di scoprire l'ignoto, allora, il Premio Chatwin si avvicina al metamondo, per dimostrare come anche la più evoluta delle invenzioni non basti a sè stessa ma abbia sempre e comunque bisogno della caratteristica principale dell'essere umano: l'immaginazione.
In Second Life possiamo recarci da un luogo all'altro con un semplice click, è vero, ma non è questo il punto: il focus è che seppure avendo la possibilità di eliminare il viaggio e raggiungere immediatamente la destinazione, il potere decisionale resta in capo all'elemento umano, che può sempre scegliere di guardarsi intorno con spirito – ci si passi il termine – Chatwiniano.
Buon lavoro quindi e soprattutto... buon viaggio!

Eva Balzarotti – Content Manager di Atlan66

 

 

 


   
 
 
 


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